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    <title>FMP</title>
    <link>http://forum.ulss5.it/list.php?23</link>
    <description><![CDATA[Forum Multispecialistico Pediatrico.
I messaggi pubblicati su questo forum sono soggetti all'approvazione da parte dei moderatori.]]></description>
    <language>it</language>
    <pubDate>Wed, 10 Oct 2007 16:52:36 +0200</pubDate>
    <lastBuildDate>Wed, 10 Oct 2007 16:52:36 +0200</lastBuildDate>
    <category>FMP</category>
    <generator>Phorum 5.1.6a</generator>
    <ttl>600</ttl>
    <item>
      <title>tossina botulinica nella paralisi cerebrale  e FKT ?</title>
      <link>http://forum.ulss5.it/read.php?23,88,88#msg-88</link>
      <author>stefania.broetto</author>
      <description><![CDATA[TOSSINA BOTULINICA  nella  PARALISI CEREBRALE e FKT

 

Estratti di articoli scientifici apparsi negli ultimi due anni sull'utilizzo della Tossina Botulinica per il trattamento della spasticità. 

 

LA TOSSINA BOTULINICA COME TRATTAMENTO PER LA PARALISI CEREBRALE INFANTILE- SPAGNA,1997 

OBIETTIVO: Analisi dei risultati e degli effetti contrari alla tossina botulinica di tipo A (BTA), Botox, nella paralisi cerebrale spastica e/o distonica in uno studio aperto. 

MATERIALE E METODI: Sono stati analizzati i primi 39 casi trattati. Essi hanno ricevuto 1-2 dosi e sono stati seguiti per 12 mesi. Le indicazioni per il BTA erano ampie: migliorare la funzione di un arto, evitare ortopedie chirurgiche o migliorare igiene o dressing. 

Sono stati usati la scala di valutazione globale O'Brien (misurata da neurologi, fisioterapisti o genitori), la scala di spasticità di Ashworth, la scala funzionale per l'arto superiore distonico (Sindou-Millet) e l'esame della posizione di piede, ginocchio e anca. 

RISULTATI: La sessione totale di dosi è stata 1-10 U/kg. Abbiamo osservato effetti contrari in 6 casi (15.4%), sempre moderati e della durata solo di pochi giorni (debolezza generale, stanchezza, instabilità). Gli effetti positivi duravano 4 mesi negli arti superiori e 4.5 mesi negli arti inferiori. Negli arti superiori (9 casi trattati) è stato osservato un risultato positivo globale di grado moderato in 11-40%, moderato senza miglioramento funzionale in 11-22%, e moderato-importante con miglioramento funzionale in 40-78% di pazienti, essendo la valutazione del paziente migliore e quella del fisioterapista peggiore. La spasticità è migliorata di 2 o più gradi nella scala Ashworth in 7/9 casi. La distonia è migliorata in proporzione alla dose. Negli arti inferiori i muscoli gastrocnemi sono stati infiltrati in 29 casi (55 sessioni), gli adduttori in 14 casi (33 sessioni), gli ischiotibiali in 8 casi (27 sessioni), i tibiali posteriori in 8 casi (12 sessioni). E' stato osservato un miglioramento globale nullo o moderato nel 20%, moderato senza modifica funzionale nel 35-44%, e moderato o importante con miglioramento funzionale nel 35-44%, con correlazione significativa fra le valutazioni di genitori, fisioterapisti e neurologi. La spasticità è stata inoltre significativamente ridotta dopo il trattamento. Essa è scesa di 2 o più gradi nella scala di Ashworth nel 40% degli ischiotibiali, 60% degli adduttori e 65% dei gastrocnemi, in generale con una associazione dosi-effetto. La posizione del piede nel camminare è migliorata da un grado moderato a un grado importante nei 2/3 dei casi, mentre migliorava la posizione del piede nella stazione eretta. La flessione del ginocchio e la iperadduzione della coscia sono state ridotte in modo moderato-rilevante nel 60% e nel 40% dei casi rispettivamente. 

 

 

CONCLUSIONI: BTA è altamente efficace nel trattamento della paralisi cerebrale, associato alla fisioterapia può consentire di raggiungere un effetto duraturo e anche permanente.]]></description>
      <category>FMP</category>
      <guid isPermaLink="true">http://forum.ulss5.it/read.php?23,88,88#msg-88</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Oct 2007 16:52:36 +0200</pubDate>
    </item>
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      <title>Quesito 3: Bambini Stranieri</title>
      <link>http://forum.ulss5.it/read.php?23,36,36#msg-36</link>
      <author>stefania.broetto</author>
      <description><![CDATA[Esiste un protocollo di indirizzo per la valutazione dei quadri clinici dei bambini che giungono in Italia da altri Paesi? Se è no, si può pensare a costruirlo?

E quale influenza ha, secondo la vostra esperienza, la cultura di origine rispetto alla valutazione dei parametri di cosiddetta “normalità”?

Questa domanda a partire da alcune recenti esperienze.

Un bimbo straniero di 3 anni e mezzo, da un anno in Italia, presenta vomito, cefalea, febbricola, disturbi comportamentali, come atteggiamenti di auto ed etero-aggressività, ritardo di linguaggio. Dall’anamnesi risulta: pregressi disturbi motori per lieve emorragia periventricolare alla nascita. Visto in Pronto Soccorso a Vicenza, è stato sottoposto ad antibiotico terapia, ormai terminata. Inviato dal pediatra alla Neuropsichiatra Infantile, il bambino è stato sottoposto ad alcuni giorni di ricovero presso l’Ospedale di Negrar, con riscontro di infezioni gastrointestinali e una diagnostica neurologica negativa, a parte la risonanza magnetica. Inoltre si è evidenziato un ritardo mentale  e un ambiente sociale carente e svantaggiato. 

Una bambina straniera di 2 anni, microsomica, con vomiti, febbricola, arresto di crescita, mi è stata inviata per il rifiuto verso il cibo, “simil-anoressia” e con gioco simbolico tutto attorno ad esso.
La bambina è stata ricoverata al San Bonifacio dove le sono state riscontrate allergie alimentari e infezioni intestinali. Si nota inoltre un legame gravemente simbiotico con la madre.]]></description>
      <category>FMP</category>
      <guid isPermaLink="true">http://forum.ulss5.it/read.php?23,36,36#msg-36</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Mar 2006 11:44:33 +0100</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Re: Quesito 2: Disturbi Motori di tipo Ticcoso</title>
      <link>http://forum.ulss5.it/read.php?23,34,35#msg-35</link>
      <author>stefania.broetto</author>
      <description><![CDATA[I1 sistema extrapiramidale svolge un ruolo fondamentale nel controllo e nell’esecuzione del movimento, nell’organizzazione della postura e del gesto, automatico e intenzionale.
La corea di Sydenham è riconosciuta come la principale manifestazione neurologica della malattia reumatica, ed è riferibile a un processo infiammatorio o autoimmune a carico dei nuclei della base. È caratterizzata clinicamente da movimenti rapidi e incoordinati (talora unilaterali) prevalenti agli arti superiori e a livello distale, da ipotonia e da disturbi psicologici. Anche il cuore viene frequentemente interessato, e con un andamento subacuto si può arrivare fino alla distruzione delle valvole. Per questo è indicata una profilassi antireumatica con antibiotici.

L’esordio, tra i 5 e i 15 anni, è subdolo, i1 decorso è subacuto. L’insorgenza della corea può avvenire a distanza di 1-6 mesi dall’infezione streptococcica e quindi il tasso antistreptolisinico (TAS) può essere negativo.

I sintomi possono essere: impaccio nei movimenti, difficoltà di scrittura; nella fase più conclamata il disturbo può coinvolgere anche il linguaggio (disartria). Problemi psicologici sono frequentemente associati (labilità emotiva, deficit di attenzione, ecc.) e possono persistere anche per un lungo periodo dopo la guarigione.

I sintomi scompaiono in un periodo variabile tra 1 mese e 2 anni, anche se minime sequele neurologiche (ipotonia, tremore, ecc.) possono persistere più a lungo.
L’origine dei disturbi motori e mentali è stata anche attribuita a un’ipersensibilità del sistema dopaminergico.]]></description>
      <category>FMP</category>
      <guid isPermaLink="true">http://forum.ulss5.it/read.php?23,34,35#msg-35</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Mar 2006 11:43:04 +0100</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Quesito 2: Disturbi Motori di tipo Ticcoso</title>
      <link>http://forum.ulss5.it/read.php?23,34,34#msg-34</link>
      <author>stefania.broetto</author>
      <description><![CDATA[Mi è stato inviato un ragazzino di circa 9 anni, con manifestazioni motorie di tipo ticcoso dopo  infezione da streptococco. Nell’anamnesi risultava una familiarità per sindrome ticcosa in un parente di 1° grado. Poteva trattarsi di corea? Era necessaria una terapia?]]></description>
      <category>FMP</category>
      <guid isPermaLink="true">http://forum.ulss5.it/read.php?23,34,34#msg-34</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Mar 2006 11:42:16 +0100</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Re: Quesito 1: Disturbi Evolutivi del Linguaggio</title>
      <link>http://forum.ulss5.it/read.php?23,32,33#msg-33</link>
      <author>stefania.broetto</author>
      <description><![CDATA[I disturbi del linguaggio che compaiono nel corso dello sviluppo e che non sono causati da lesioni organiche vengono definiti disturbi evolutivi del linguaggio o disturbi specifici del linguaggio (DSL). È necessario che il QI (quoziente intellettivo) del soggetto sia normale, con una caduta ai test linguistici di una deviazione standard di almeno 2 punti al di sotto della norma.
Si ritiene che la diffusione dei disturbi specifici del linguaggio si aggiri attorno al 5%. Il DSM IV riporta una prevalenza del 3-5% per i disturbi espressivi, del 3% circa per i disturbi misti, del 2-3% per i disturbi fonologici.
I1 termine afasia evolutiva o congenita, inizialmente adottato, risultava inadeguato e insufficiente, in quanto i quadri clinici sono molto diversi tra loro. Attualmente, per l’individuazione dei criteri diagnostici si seguono i criteri diagnostici del DSM IV e dell’ICD 10 (vedi tabella).

Di fronte a un bambino con disturbi del linguaggio, è innanzitutto necessario verificare se questi sono causati da una patologia organica:
-	Nel caso di una paralisi cerebrale infantile o di una lesione cerebrale focale, dato l’insieme di segni e sintomi che caratterizzano tali patologie, la diagnosi è più semplice.
-	Un disturbo del linguaggio può essere conseguenza di una patologia a carico del sistema uditivo, quindi è consigliabile eseguire l’esame audiometrico ed eventualmente i potenziali evocati uditivi. La presenza di un effettivo deficit uditivo non esclude la diagnosi di disturbo del linguaggio.
-	Un disturbo del linguaggio può coesistere con un ritardo mentale, purché la caduta ai test verbali sia particolarmente grave. In alternativa, il disturbo del linguaggio può far parte di un quadro di ritardo mentale, che a sua volta può rientrare o meno all’interno di un quadro sindromico (l’insufficienza mentale può essere dovuta a danni pre-, peri- o post-natali di tipo genetico, cromosomico, infettivo, tossico, ma anche a fattori ambientali deprivanti dal punto di vista psicologico o a interazioni familiari patologiche che ostacolano e rallentano il normale sviluppo psichico).
-	I bambini con disturbo generalizzato dello sviluppo presentano notevoli problemi relativi alla comunicazione e al linguaggio. 
Quindi per la diagnosi differenziale tra i disturbi del linguaggio è necessario ricercare la capacità di prendere parte alle normali interazioni sociali, il desiderio di far partecipe l’interlocutore dei propri pensieri e bisogni con modalità adeguate all’età, la capacità di giocare da soli e con altri, l’assenza di stereotipie vocali e/o gestuali, l’indipendenza da routine ambientali, ecc.]]></description>
      <category>FMP</category>
      <guid isPermaLink="true">http://forum.ulss5.it/read.php?23,32,33#msg-33</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Mar 2006 11:38:24 +0100</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Quesito 1: Disturbi Evolutivi del Linguaggio</title>
      <link>http://forum.ulss5.it/read.php?23,32,32#msg-32</link>
      <author>stefania.broetto</author>
      <description><![CDATA[Mi è stato inviato un bambino di circa 1 anno e mezzo che mostrava incapacità a rispondere se chiamato, a compiere azioni comuni o ad eseguire semplici istruzioni, e ciò non era dovuto ad un disturbo uditivo. L’anamnesi risultava silente. Come potrei procedere?

Come si distingue un disturbo evolutivo del linguaggio dagli altri disturbi del linguaggio del bambino?]]></description>
      <category>FMP</category>
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      <pubDate>Wed, 15 Mar 2006 11:35:20 +0100</pubDate>
    </item>
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      <title>Re: Perche’ il forum multispecialistico pediatrico?</title>
      <link>http://forum.ulss5.it/read.php?23,30,31#msg-31</link>
      <author>stefania.broetto</author>
      <description><![CDATA[Questo Forum è diretto a tutti gli specialisti che lavorano con i bambini, come un’opportunità di proposte di argomenti, e di confronto in modo virtuale, su tematiche riguardanti lo sviluppo normale e patologico, la salute dei bambini e la multifattorialita’ ad essi corellati.
Esiste un legame tra corpo e mente: patologie organiche sono talora mascherate da segni di disagio psichico o, viceversa in cui il bambino utilizza sintomi clinici somatici per esprimere una sofferenza che ha origine nel suo mondo psichico o delle sue relazioni.
L’esperienza di lavoro in comune ha insegnato che la condivisione puo’ essere fondamentale per un corretto approccio alle situazioni.]]></description>
      <category>FMP</category>
      <guid isPermaLink="true">http://forum.ulss5.it/read.php?23,30,31#msg-31</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Mar 2006 11:32:48 +0100</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Perché il forum multispecialistico pediatrico?</title>
      <link>http://forum.ulss5.it/read.php?23,30,30#msg-30</link>
      <author>stefania.broetto</author>
      <description><![CDATA[Finalita' del Forum Multispecialistico Pediatrico.]]></description>
      <category>FMP</category>
      <guid isPermaLink="true">http://forum.ulss5.it/read.php?23,30,30#msg-30</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Mar 2006 11:32:35 +0100</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Re: Che cos'è un forum?</title>
      <link>http://forum.ulss5.it/read.php?23,28,29#msg-29</link>
      <author>stefania.broetto</author>
      <description><![CDATA[E' uno spazio internet dove è possibile scrivere e scambiarsi informazioni. Gli studenti, i professionisti, i lavoratori, chi ha un sito web e gli appassionati di qualcosa che vogliono entrare in contatto con altre persone hanno interesse ad aprire un forum e creare la propria community.

I messaggi inseriti non sono sotto la responsabilita’ dei gestori del Forum, i quali non sono responsabili per il contenuto o l'accuratezza di ogni tuo messaggio. Ci riserviamo il diritto di cancellare o moderare ogni messaggio che riterremo opportuno, anche senza particolare motivazione. Se trovi messaggi da segnalare per il contenuto, contatta l'amministratore del Forum tramite email.]]></description>
      <category>FMP</category>
      <guid isPermaLink="true">http://forum.ulss5.it/read.php?23,28,29#msg-29</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Mar 2006 11:23:35 +0100</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Che cos'è un forum?</title>
      <link>http://forum.ulss5.it/read.php?23,28,28#msg-28</link>
      <author>stefania.broetto</author>
      <description><![CDATA[Introduzione ai Forum]]></description>
      <category>FMP</category>
      <guid isPermaLink="true">http://forum.ulss5.it/read.php?23,28,28#msg-28</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Mar 2006 11:21:43 +0100</pubDate>
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